venerdì 23 gennaio 2009

New Visions : "Lasciami entrare" di Tomas Alfredson

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Come primo film horror visto in questo inizio di 2009 non potevo scegliere in modo migliore. Incuriosito dal titolo e dal trailer, non ho potuto resistere alla tentazione. La pellicola ha saputo ripagarmi pienamente. Infatti, "Lasciami entrare" , prodotto di matrice svedese ad opera del regista Tomas Alfredson, stupisce per la sua freschezza nel trattare una tematica a dir poco storica del mondo dell'orrore a 360 gradi: i vampiri. Ma questa volta non c'entrano sette organizzate ed armate fino ai denti come nella saga di "Blade" , ne ci si rifà (o perlomeno non completamente) alle gotiche, cupe e cospiratrici atmosfere del "Dracula" diretto Fracis Ford Coppola. Ad essere assetata di sangue è una piccola e graziosa bambina di nome Eli (Lina Leandersson), praticamente sola al mondo e in compagnia di Håkan (Per Ragnar) , un taciturno signore anziano, il quale cerca di rimediare alla bambina le vittime per permetterle di nutrirsi. Così nel quartiere di Blackeberg, all'interno della capitale Stoccolma (presentata perennemente coperta dalla neve, rendendo l'effetto del tipico "freddo vampiresco") e dove si è rifugiata Eli, si verificano diverse morti, apparentemente misteriose. Il biondo Oskar (Kåre Hedebrant) , bambino residente nel quartiere da tempo, rimane subito affascinato e catturato dalla nuova arrivata, insturando con lei un bellissimo e profondo rapporto di amicizia. Nemmeno l'apprendere che in realtà Eli non è una ragazzina come tutte le altre, ma un vampiro che uccide solo per poter sopravvivere e che si nasconde dalla luce del sole, impedisce ad Oskar di provare amore nei suoi confronti. Si legherà ancora di più, quando Eli prenderà le sue difese contro alcuni bulli compagni di scuola, i quali sono soliti maltrattare il ragazzo. "Lasciami entrare" offre un diverso punto di vista del mondo vampiresco, quello visto nei meandri di un tenero e coinvolgente rapporto tra un bambino umano ed Eli, la ragazzina non-morta, ma sempre dall'aspetto di una dodicenne, che deve uccidere per vivere, appartenente ad una natura in fin dei conti non troppo lontana dalla nostra (< da molto tempo oramai>>). Da non perdere.

"Oskar, an overlooked and bullied boy, finds love and revenge through Eli, a beautiful but peculiar girl who turns out to be a vampire."

Titolo originale: "Låt den rätte komma in"
Anno: 2009
Nazione: Svezia
Genere: Horror
Regia: Tomas Alfredson

VOTO: 8

Trailer (italiano):

mercoledì 14 gennaio 2009

Movies From The Past : "Il tredicesimo piano" di Josef Rusnak

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Il 1999 è stato indubbiamente un anno importante per il cinema Sci-Fi. Infatti, in quell'anno esce un certo "Matrix" , primo capitolo della trilogia, nonchè indubbiamente il più interessante e innovativo. Ma negli oscuri e insidiosi meandri della realtà virtuale, vuole insinuarsi anche un'altra pellicola. Sicuramente passata inosservata rispetto al più celebrato film dei fratelli Wachowski, l'uscita de "Il tredicesimo piano" non deve certamente invidiare nulla alla "matrice". Diretto da Josef Rusnak, anche questa pellicola decide di esplorare il mondo virtuale, all'epoca (come oggi del resto) ancora piuttosto misterioso e contente chissà quali pericoli. Al tredicesimo piano di un palazzo, appunto, vi è la sede di una sorta di azienda programmatrice di computer, anzi, creatrice di veri e propri mondi virtuali, ma quanto mai realistici. Il famoso programmatore Hannon Fuller (Armin Mueller-Stahl), viene misterisosamente ucciso, lasciando però una traccia relativa al suo assassinio nel "mondo altro" che lui stesso ha creato. Il collega e amico Douglas Hall (Craig Bierko) decide così di tentare di scoprire la verità sull'accaduto. Qui, però, arriva alla scoperta che non solo il mondo programmato da Fuller non solo non è l'unico, ma uno dei tanti. Ognuno abitato e vissuto da vari personaggi ed individui, fatti a immagine e somiglianza delle persone reali, ma in un contesto a volte sconvolto, a volte ribaltato. Un tuffo nella finzione, uno nella realtà, al punto che non si riesce più a distinguere il reale dal fittizio, compito difficile soprattutto per l'osservatore, quasi immedesimato nella mescolanza di realtà. Un degno avversario per il più acclamato "Matrix" .

"Question reality. You can go there even though it doesn't exist."

Titolo originale: "The thirteenth floor"
Anno: 1999
Nazione: Germania/U.S.A.
Genere: Sci-Fi
Regia: Josef Rusnak

VOTO: 7,5



Trailer (lingua originale):

venerdì 2 gennaio 2009

New Visions : "Ultimatum alla Terra" di Scott Derrickson

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Solitamente non apprezzo molto i re-make, anzi, direi proprio che per la maggior parte li detesto, soprattutto quando si vanno a toccare pellicole degli anni '70/anni '80. Devo dire però che a volte ci sono delle eccezioni, le quali, anche se non mi permettono di stravolgere il mio punto di vista, perlomeno rendono la mia "sofferenza da re-make" meno tragica. "Ultimatum alla terra" è un rifacimento del film Sci-Fi uscito oramai ben 58 anni fa, risalente infatti al 1951. Il regista Scott Derrickson, dopo l'interessante "The exorcism of Emily Rose" , si cimenta nel genere fantascientifico, tutto sommato, a mio parere, con discreti risultati. Certo, la pellicola in questione non fa gridare al miracolo, però perlomeno riesce a non far sbadigliare lo spettatore, e di questi tempi, credetemi, non è una cosa da poco. La storia vede la venuta sulla terra, a bordo di uno strano asteroide, dell'alieno Klaatu (Keanu Reeves), atterrato nel bel mezzo di Washington. Però non si tratta certo di una visita di cortesia. L'extraterrestre spiega infatti che la Terra ha le ore contate, che il genere umano sta per essere inevitabilmente distrutto. Questa distruzione salverà le sorti dell'intero pianeta, in quanto i visitatori vedono nell'uomo il colpevole dei numerosi disastri e catastrofi, sia umane che naturali, che lentamente hanno portato il mondo ad un progressivo decadimento:<<Se il pianeta muore voi morirete, se voi morirete il pianeta sopravvive>>. La razza umana è colpevole di non saper andare d'accordo, e le sue azioni spesso irrazionali e nocive contribuiscono ad accelerare le pessime condizioni della Terra. Una critica molto pesante, nonstante si tratti di una riproposizione, che ultimamente ci viene presentata più volte dal mondo del cinema, basti pensare al recente "E venne il giorno" di M. Night Shyamalan. Magari l'uomo si dimostra più disponibile per un possibile esame di coscienza ? Può essere un modo per dare veramente inizio al cambiamento e portare fine ai disastri causati dallo stessa umanità ? Difficilmente un re-make può essere considerato un capolavoro, però la riproposizione offerta da Derrickson di "Ultimatum alla terra" uno sguardo lo merita indubbiamente.

"12.12.08 is the day the Earth stood still ."

Titolo originale: "The day the Earth stood still"
Anno: 2008
Nazione: U.S.A.
Genere: Sci-Fi
Regia: Scott Derrickson

VOTO: 6,5


Trailer (italiano):