martedì 30 dicembre 2008

New Visions : "Right at your door" di Chris Gorak

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Los Angeles, tutto sembra procedere con tranquillità, come al solito. Brad (Rory Cochrane) si sveglia come di consueto e prepara la colazione alla moglie Lexi (Mary McCormack) , che di fretta deve precipitarsi in centro al lavoro. Il disastro è dietro l'angolo, sta per accadere qualcosa che cambierà per sempre non solo la vita della coppia, ma quella dell'intera città di Los Angeles. Brad apprende dalla radio (da considerarsi quasi un protagonista aggiuntivo del film, vista la sua importanza nella trama) che nel centro della città, delle bombe sporche sono state fatte esplodere. Tra il panico generale, le autorità non riescono a fare completa chiarezza nell'accaduto, ma arrivano alla pessima conclusione che le esplosioni hanno rilasciato nell'aria delle tossine, che, a lungo andare, si riveleranno velenose e mortali per coloro che ne sono stati esposti. Minacciosamente, una nube mortale carica di cenere radioattiva si propaga velocemente verso le zone vicine. L'unica cosa che la radio ripete con sicurezza è quella di consigliare ai cittadini di barricarsi nelle proprie abitazioni, sigillando ogni tipo di entrata per non permettere alle tossine di entrare. Preso dal panico, Brad tenta più volte di mettersi in contatto con Lexi, ma la moglie purtroppo non risponde. Nel frattempo, con l'aiuto di un messicano, ai servizi del vicino di casa, Brad sigilla tutti i passaggi e le aperture più nascoste. Improvvisamente, e forse inaspettatamente, Lexi ritorna a casa, completamente coperta della cenere considerata tossica, chiedendo disperatamente al marito di farla entrare. Dal forte impatto, soprattutto emotivo, "Right at your door" si presenta come uno dei più interessanti film del filone apocalittico/catastrofico. Per una volta, infatti, ci si concentra maggiormente sulla psicologia e lo stato mentale dei personaggi, i quali si trovano catturati in un vortice formato da paure, ansie, timori e insicurezze, quasi a voler presentare nella casa dei coniugi una situazione del tutto simile (anche se in miniatura e presentata in forma diversa) a quella del centro di Los Angeles. Una situazione al limite, impreziosita da un finale assolutamente stupefacente. Purtroppo, nostri schermi questo piccolo gioiello non è ancora sbarcato, nonostante il film sia stato giù proiettato sugli schermi americani nel 2006, anche se sembra essere già disponibile in DVD. In attesa che esca nei cinema, se riuscite a reperirlo, non lasciatevelo scappare.

"Dirty bombs have exploded in downtown Los Angeles. A radiation cloud is coming. What will you do ?"

Titolo originale: "Right at your door"
Anno: 2006 (in Italia è ancora inedito)
Nazione: Inghilterra
Genere: Sci-Fi/Drammatico
Regia: Chris Gorak

VOTO: 8

Trailer (lingua originale):

domenica 28 dicembre 2008

Classic Visions : "Videodrome" di David Cronenberg

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Se "La mosca" è stato presentato come un capolavoro dello Sci-Fi/Horror, "Videodrome" , pellicola del 1983, risulta essere il film più celebre del genio/folle David Cronenberg, riconosciuto dai più come il suo masterpiece. Le ossessioni visionarie, caratteristiche della mente e dello stile inconfondibile del regista canadese, la mutazione della carne, nonchè il rapporto molto spesso conflittuale tra tecnologia e uomo, vedono incredibile espressione in questa vera e propria opera magna. Dalla parte della tecnologia, in questo caso intesa come strumento di comunicazione dal potere a volte sovrannaturale e smisurato, lavora il protagonista Max Renn (uno straordinario James Woods, probabilmente alla sua più grande interpretazione della carriera), proprietario di una Tv via cavo. Ma Civic Tv non è certamente una televisione qualsiasi, visto il suo contenuto altamente pornografico e spesso violento, il quale però sembra attrarre molto il pubblico. Poco dopo, Harlan, suo collega di lavoro, riesce ad intercettare un segnale pirata, dove un programma del tutto particolare e dal forte contenuto violento, trasmette massacri e sevizie. Max decide di procurarsi una registrazione, ma ben presto si accorgerà degli effetti negativi. Infatti la visione del programma, denominato Videodrome, è in grado di causare strane allucinazioni, ma dal forte contenuto realistico, così veritiere da mescolare magicamente (ma pericolosamente) la vita reale con la finzione (fantastiche le scene in cui Max si immagina l'amante Nicki in situazioni particolari). Fusioni tra la carne umana e gli strumenti teconologici (storica la scena della pistola completamente in simbiosi con la mano di Max) e allucinazioni al limite dell'assurdo si concentrano nella mente del protagonista. Causa di tutto è Barry Convex, proprietario della Spectacular Optical, azienda produttrice di strumenti ottici, nonchè generatrice del programma Videodrome. Il diabolico piano di Convex è quello di diffondere le immagini di violenza e di soprusi, schiavizzando Max per costringerlo a mandarle in onda su Civic Tv. Visionario, cinico, violento quanto basta, folle, critico, "Videodrome" è un vero e proprio capolavoro imprescindibile del genere Sci-Fi/Horror, nonchè riconosciuto come pietra miliare del filone cyberpunk, tipico per le fusioni tra uomo e macchine. Uno dei più grandi di sempre.

"First it controls your mind...then it destroys your body."

Titolo originale: "Videodrome"
Anno: 1983
Nazione: U.S.A.
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: David Cronenberg

VOTO: 10

Trailer (lingua originale):

sabato 27 dicembre 2008

New Visions : "Behind the mask-La storia di un serial killer" di Scott Glosserman

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Già uscito a suo tempo nelle sale americane (2006), "Behind the mask-La storia di un serial killer" è ancora inedito nelle sale italiane. Si prevede una distribuzione in DVD per i primi mesi del 2009, molto probabilmente senza passare prima per gli schermi cinematografici della penisola. Un vero peccato però. Già, perchè questo film rappresenta quella piccola parte della corrente horror che cerca in qualche modo di guardare al glorioso passato (anni '70-'80), prendendo quindi i doverosi spunti, senza però attenersi ad un inconcludente e sterile "copia-incolla", ma unendo i richiami nostalgici ad idee interessanti. Si parla della storia del temibile serial killer Leslie Vernon, il quale, da bambino, accusato di essere una sorta di incarnazione maligna, venne gettato in un fiume locale dagli abitanti della cittadina di Glen Echo. Come succede spesso in questi casi, il bambino non solo è sopravvissuto, ma ha deciso di vendicarsi nella maniera più logica e diabolica: l'omicidio. Così, una troupe di giornalisti, che in passato ha analizzato a fondo le storie di altri serial killer famosi e oramai leggendari (e qui vengono fatte diverse citazioni alle icone slasher per eccellenza Freddy Krueger, Jason Voorhees e Michael Myers), decidono di ripercorrere la vicenda di Vernon. Però questa volta, ed è proprio qui la novità interessante, la troupe decide di coinvolgere lo stesso killer, facendosi indicare e orientare nel suo modo di pensare e di organizzare gli omicidi, persino nei dettagli più nascosti e segreti. Si viene così coinvolti in prima persona (la maggior parte del film è girato come se fosse un vero e proprio "documentario dell'omicidio" ) nel piano che Vernon studia per uccidere la vittima da lui prescelta. Da segnalare la presenza nel cast del grande Robert Englund, o forse molti di voi lo conoscono semplicemente con il nome di Freddy Krueger, il signore dell'incubo. Quando e se, "Behind the mask-La storia di un serial killer" arriverà nei nostri schermi, il consiglio è quello di dargli un'occhiata senza timori.

"Jason, Freddy, Myers. We all need someone to look up to."

Titolo originale: "Behind the mask: The rise of Leslie Vernon"
Anno: 2006 (in Italia uscirà nel 2009)
Nazione: U.S.A.
Genere: Horror
Regia: Scott Glosserman

VOTO: 7


Trailer (lingua originale):

venerdì 26 dicembre 2008

Classic Visions : "Scanners" di David Cronenberg

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Visionario, pazzo, allucinato, geniale. Sono questi gli aggettivi più comuni che i fan usano per descrivere l'inarrivabile genio di David Cronenberg, autentico guru dello Sci-Fi/Horror. Indubbiamente, il primo vero capolavoro del regista canadese, può essere considerato l'incredibile "Scanners" , uscito nel 1981. Il titolo prende riferimento dai protagonisti della pellicola, gli scanners, ovvero persone dalle sviluppate capacità telepatiche, telecinetiche e mentali, in grado di controllare la mente degli altri individui, influenzandone le azioni e i comportamenti semplicemente con la forza del pensiero. A quanto sembra, le innaturali capacità di questi soggetti, sono state sviluppate grazie alla somministrazione di un potente farmaco chiamato ephemerol, prodotto dalla compagnia ConSec, il quale, dato in cura a donne nel periodo della gravidanza, permetteva di dare alla luce non un bambino normale, ma uno scanner. Fortunatamente, non tutti gli scanners sono ostili, ma alcuni, come il protagonista Cameron Vale (Stephen Lack), cercano di utilizzare i loro strabilianti poteri in senso positivo, in questo caso, per cercare di frenare le ambizioni di conquista di Derryl Revok (interpretato dal grande Michael Ironside). Lo scanner rivoluzionario e ribelle sembra intenzionato a distribuire il farmaco per creare un esercito di scanners, il quale difficilmente potrebbe essere fermato dai comuni mortali. Tutte le paure dei pericoli farmacologici, della mutazione genetica e i timori di qualche contagio letale sono concentrati in questo gioiello degli anni '80, autentico manifesto della genialità espressiva di Cronenberg. Ottimi gli effetti speciali a cura di Gary Zeller ed Henry Pierry, spettacolari in certi frangenti (fantastica la scena di inzio film della conferenza stampa) e incredibili in altri (da antologia il duello finale tra Vale e Revok). Da tramandare ai posteri.

"There are 4 billion people on earth. 237 are scanners. They have the most terrifying powers ever created...and they are winning."

Titolo originale: "Scanners"
Anno: 1981
Nazione: Canada
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: David Cronenberg

VOTO: 9

Trailer (lingua originale):

New Visions : "Cloverfield" di Matt Reeves

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I monster-movie sono sempre stati tra le sottocategorie di film più trascurate, criticate e massacrate, spesso delle volte però, in modo del tutto meritato. Se tralasciamo episodi più che sorprendenti come il primo "Tremors" di Ron Underwood (1990) e il tutto sommato accettabile "Godzilla" , re-make a cura di Roland Emmerich (1998), questa tipologia di cinema fantascientifico difficilmente ha avuto degli episodi di grande successo. Così, il 2008 si conferma anno delle piacevoli sorprese, in grado di riabilitare perfino l'immagine dei monster-movie, grazie al gustoso "Cloverfield" . Diretto da Matt Reeves e prodotto dal geniale J. J. Abrams, creatore della super serie televisiva "Lost" , il film rivisita un vecchio pallino del cinema Sci-Fi, quello dei mostri distruttori di città, con un tocco innovativo e di indubbio successo. Infatti, la vicenda che gli spettatori si apprestano a vedere è il resoconto del caso governativo denominato "Cloverfield" , che è stato registrato in una memory card, trovata presso Central Park. Perciò le riprese sono state effettuate grazie all'utilizzo di una telecamera, utilizzata dagli stessi protagonisti della vicenda. Protagonisti i quali, dai festeggiamenti all'interno di un party organizzato per celebrare l'addio di Rob (Michael Stahl-David), partente per il Giappone per motivi di lavoro, si ritrovano catapultati nella peggior esperienza della loro vita. Distruzioni di massa (impressionante la scena riguardante la testa della Statua della Libertà), macerie ovunque e innumerevoli decessi colpiscono Manhattan, disastri che sembrano essere causati da un terribile mostro, arrivato molto probabilmente dalle profondità marine. L'esercito americano si appresta a distruggere il mostro, ma l'unica soluzione è quella di un vero e proprio annientamento della città, catastrofe dalla quale i protagonisti dovranno cercare di salvarsi. Molto ben curato e girato, "Cloverfield" si ritaglia un posticino importante all'interno degli Sci-Fi movie, grazie anche all'alone di mistero attorno alle possibili sembianze della creatura, mistero e suspance alimentati da vari video spacciati per veritieri (idea geniale a mio avviso) che la produzione ha pensato bene di far circolare mesi prima dell'uscita. Indubbiamente da vedere.

"Something has found us ."

Titolo originale: "Cloverfield"
Anno: 2008
Nazione: U.S.A.
Genere: Sci-Fi
Regia: Matt Reeves

VOTO: 8

Trailer (italiano):

Classic Visions : "Essi vivono" di John Carpenter

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Anche se alcuni cercano di relegare il genere Sci-Fi/Horror in un buco nero a base di inconsistenza e incapacità comunicativa, fortunatamente ci sono pellicole che riescono non solo a smentire queste maligne voci, ma ad evidenziare il contrario in modo più che deciso. Era il 1988, quando John Carpenter, reduce dalla realizzazione dell'ottimo "Il signore del male" (1987), decide di proporre la sua nuova fatica: "Essi vivono" . Dal contenuto molto filosofico e con forti critiche alla società amaericana del tempo, nonchè basato sul racconto "Eight o'clock in the morning" di Ray Nelson, il film vede come protagonista il disoccupato John Nada (Roddy Piper). In cerca di lavoro, riesce ad entrare come operaio in un cantiere edile, trovando alloggio in un campo di baracche, situato nella periferia della città di Los Angeles. Dopo che la polizia decide di liberare il campo, dove rifugiavano decine di persone, John si trova alle prese con una scoperta a dir poco sconvolgente. Nelle vicinanze trova una scatola piena di occhiali da sole neri, incuriosito, decide di provarne un paio, subendone però le terrificanti ma illuminanti conseguenze. Gli occhiali scuri sono in grado di rivelare una realtà decisamente opposta, vista in bianco e nero. I cartelloni con impressi slogan pubblicitari si rivelano essere in verità contenitori di messaggi subliminali. Non solo però, infatti John riesce a vedere il vero volto di molte persone, che, con fattezze simili a degli zombi e scheletri, non sono altro che esseri alieni, la quale operazione principale è quella di schiavizzare gli esseri umani. Critico, contestatorio e intelligente, "Essi vivono" si rivela come una critica all'amministrazione di Ronald Reagan negli U.S.A. e all'operato di Ted Turner e della Metro Goldwyn Mayer, intenzionati a ripresentare i vecchi film in bianco e nero (le vere sembianze della realtà secondo Carpenter) a colori (che nascondono il mondo reale). Quando lo Sci-Fi/Horror si intreccia con il sociale.

"Who are they ? And what do they want ?"

Titolo originale: "They live"
Anno: 1988
Nazione: U.S.A.
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: John Carpenter

VOTO: 8

Trailer (lingua originale):

giovedì 25 dicembre 2008

New Visions : "Rec" di Jaume Balaguerò e Paco Plaza

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Tra le poche, ma interessanti, novità cinematografiche proposte nel 2008, "Rec" si conquista un posto di rispetto e stima. La pellicola spagnola, diretta da Jaume Balaguerò ( "Darkness" , "Fragile" ) e Paco Plaza ( "Second name" , "I delitti della luna piena" ), oltre a risollvare le sorti artistiche de del duo di regia, regala agli amanti dell' Horror una certa soddisfazione, la quale sopraggiunge al pensiero che, grazie anche a questo film, uno dei generi più amati cerca di resistere ed andare avanti, anche se con fatica. Infatti, la scelta di girare il film tramite riprese effettuate con telecamere digitali per narrare la storia in tempo reale, risulta essere molto più che azzeccata, visto la suspance e l'adrenalina che riesce a trasmettere questo innovativo (ma non certo nuovo) stile. La telecamera che ci racconta la terribile vicenda è quella di una televisione di Barcellona, la quale è decisa ad esplorare e curiosare la vita notturna dei pompieri in una caserma locale. Quando costoro ricevono l'avviso di chiamata, si precipitano sul posto, una sorta di condominio dove sembra che qualcosa non proceda esattamente al meglio. L'edificio viene poi circondato dalle autorità, le quali riveleranno poi che la causa della quarantena è il circolare di un mortale virus all'interno del palazzo. Il virus si propaga con un semplice morso ricevuto dagli infetti, presentandosi come una qualche forma di rabbia, visto che tutto sembra essere iniziato da un cane prsente all'interno del palazzo. Ma è un qualcosa che va aldilà di un'infezione "normale", qualcosa di demoniaco e maligno si cela dietro il mistero della malattia, dopo che il mistero sembra risalire ad una bambina del palazzo considerata posseduta e della quale, però, sembrano essersi perse le tracce. Agghiacciante e in grado di far restare con il fiato sospeso, "Rec" è indubbiamente un film da vedere. Il successo è stato tale che gli americani hanno subito pensato di fare un re-make, intitolato "Quarantine" . Una ventata di freschezza.

"One witness. One camera."

Titolo originale: "Rec"
Anno: 2007 (in Italia uscito nel 2008)
Nazione: Spagna
Genere: Horror
Regia: Jaume Balaguerò e Paco Plaza

VOTO: 9

Trailer (italiano):

mercoledì 24 dicembre 2008

New Visions : "E venne il giorno" di M. Night Shyamalan

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Il regista M. Night Shyamalan è sempre riuscito, per quanto mi riguarda, ad offrire pellicole interessanti al pubblico affamato di idee nuove e particolari. Dopo aver dato alla luce due capolavori come "Il sesto senso" (1999) e "Unbreakable-Il predestinato" (2000), altre perllicole interessanti come "The village" (2004) hanno saputo placare la fame dei fan che ha saputo conquistarsi nel tempo. Nel 2008, esce così "E venne il giorno" , ultima fatica del buon Shyamalan. Il film vede scorrere una certa vena apocalittica e catastrofica, in un certo senso senso già anticipata dal regista con "Signs" . Alle origine della possibile (e probabile) catastrofe, la quale vede un innumerevole quantità di inspiegabili suicidi nel nord America, viene inizialmente catalogata come conseguenza di un teorico attacco biochimico terroristico. In seguito però i diretti interessati, tra i quali l'insegnate di scienze Elliot Moore (interpretato da Mark Wahlberg) e la moglie Alma (Zooey Deschanel), arrivano a scoprire che le morti di massa sono causate da una letale tossina emessa dalle piante, una sorta di difesa dall'effetto mortale dai pericoli esterni. Una difesa contro la forza distruttrice e inquinante dell'uomo, visto dagli altri esseri viventi come una minaccia. Elliot cercherà di resistere alla temibile pestilenza, pensando anche a proteggere Alma e Jess, ovvero la figlia di Julian (John Leguizamo), un collega di Elliot morto a causa delle tossine, al quale è stata così affidata. Una pellicola abbastanza pessimista, la quale vuole far indubbiamente interrogare la coscienza dell'uomo sul proprio operato sulla terra, volendo far in modo che gli individui si chiedano se i loro atteggiamenti nei confronti del pianeta siano costruttivi o distruttivi. Piuttosto semplice nella sua trama e nelle sue fattezze (totale assenza di effetti speciali), "E venne il giorno" può far riflettere e, magari, scatenare preoccupanti rimorsi di coscienza.

"We've sensed it. We've seen the signs. Now... it's happening."

Titolo originale: "The happening"
Anno: 2008
Nazione: U.S.A./India
Genere: Sci-Fi/Drammatico
Regia: M. Night Shyamalan

VOTO: 7

Trailer (italiano):

Classic Visions : "La mosca" di David Cronenberg

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Dopo aver esplorato "La cosa" , capolavoro indiscutibile del maestro John Carpenter, è il momento di presentare un altro pezzo di storia del genere a cavallo tra Sci-Fi e Horror: "La mosca" . Il film è un remake de "L'esperimento del Dottor K" del 1958, ed uscì nel 1986, sotto la regia del superbo (e pazzoide) David Cronenberg, altro maestro immortale del genere. La trama è a dir poco geniale: lo scienziato Seth Brundle - interpretato dal bravo Jeff Goldblum - dalla mente a dir poco illuminata, effettua numerosi studi sulle teorie e tecniche del teletrasporto (classico tema dell'ambito fantascientifico). Dopo numerose ricerche, riesce nel tentativo di costruire una singolare macchina. Il prototipo, costituito di due cabine laterali, riesce a smaterializzare un essere vivente, ricomponendolo poi nell'altro contenitore. Dopo esperimenti e prove varie su animali, Brundle decide che è arrivato il momento di provare la macchina su un essere umano. Si offre lui stesso come cavia per lo storico tentativo, in grado di rivoluzionare le teorie scientifiche. Però, qualcosa va storto: al momento del teletrasporto di Brundle, una piccola mosca si insinua nella sua cabina, causando così un mescolamento delle sue molecole con quelle del dottore. Inizialmente, tutto sembra procedere a meraviglia. Con il passare del tempo, però, iniziano i cambiamenti, mentali, caratteriali, ma soprattutto...fisici ! Girato alla perfezione dal geniale Cronenberg, "La mosca" si rivela essere come una delle pellicole più spettacolari e influenti degli anni '80, con degli effetti speciali, curati da Louis Craig e Ted Ross, assolutamente stupefacenti (visionare la progressiva trasformazione corporea del dottore per credere...). Da segnalare l'apparizione dello stesso Cronenberg nel film, nei panni di un ginecologo. Capolavoro da vedere senza esitazioni.

"Something went wrong in the lab today. Very wrong."

Titolo originale: "The fly"
Nazione: U.S.A.
Anno: 1986
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: David Cronenberg

VOTO: 10


Trailer (lingua originale):

Classic Visions : "Alien" di Ridley Scott

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E' il 1979, gli anni '80 si stanno avvicinando e una nuova, gloriosa decade sta per avere finalmente inizio. I cinema di tutto il mondo devono però fare i conti con una vera e propria pietra miliare, destinata a rivoluzionare i film di fantascienza e horror : "Alien" . La mente geniale e intuitiva di Ridley Scott, permette la realizzazione di un film che ha fatto e farò la storia del cinema fantascientifico. La nave spaziale da trasporto chiamata Nostromo, effettua un atterraggio in un pianeta fino ad ora sconosciuto, in seguito alla ricezione di una (misteriosa) richiesta di aiuto. Un membro dell'equipaggio, G.E. Kane, viene improvvisamente attaccato da uno strano parassita, il quale si mantiene perennemente sul volto della vittima, mantendendolo in vita, ma, a suo malgrado, inserendogli una sorta di larva all'interno dello stomaco. Dopo essere tornati alla nave, la serenità sembra prevalere all'interno dell'equipaggio, visto che Kane si è ripreso e sembra tutto normale. Già, sembra: in preda alle ripetute convulsioni, il soggetto si vede perforare il torace dall'interno, dal quale fuoriesce una piccola e misteriosa creatura, che riesce a sfuggire e a nascondersi negli angoli più bui della navicella. La creatura (denominata xenomorfo, la quale ha una composizione biochimica basata sul silicio anzichè sul carbonio, con un acido corrosivo nelle vene) cresce a vista d'occhio, mietendo spietatamente vittime tra i membri dell'equipaggio del Nostromo. Tra di questi, è Ellen Ripley (ovvero la bravissima Sigourney Weaver) la più intraprendente, che si troverà ben presto a guidare la resistenza contro la minacciosa e mortale creatura. La scenografia di Michael Seymour è a dir poco mozzafiato, la quale, con una spettacolare ambientazione interna al Nostromo, riesce a trasmettere un senso di claustrofobia, come se anche l'osservatore fosse braccato dall'aieno. Eccezionali persino gli effetti speciali, curati dall'italiano Carlo Rambaldi, Bernard Lodge e dall'ideatore della creatura H.R. Giger. Anche le musiche vedono la presenza di un pezzo da 90: Jerry Goldsmith. Scott dirige il tutto con suprema maestria, confezionando uno dei più grandi film di sempre, non solo in ambito Sci-Fi/Horror. "Alien" riuscirà a vincere un Oscar per i migliori effetti visivi nel 1980.

"In space no one can hear you scream."

Titolo originale: "Alien"
Anno: 1979
Nazione: U.S.A.
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: Ridley Scott

VOTO: 10


Trailer (lingua originale):

New Visions : "The mist" di Frank Darabont

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Dall'inizio degli anni '90, si può tranquillamente affermare che il cinema horror ha subìto una sorta di involuzione, quasi una crisi. Poche idee buone ( "The Blair with project" , "28 giorni dopo" e pochi altri) spesso accompagnate da poche risorse economiche, pochi registi di talento e nemmeno lontanamente in grado di stupire come i maestri Carpenter e Cronenberg erano capaci di fare negli anni '80. Come tutti sanno, però, la speranza è l'ultima a morire, e, fortunatamente, le nostre attese lunghe più di un decennio sono state premiate. Il 2008 è riuscito a regalarci qualche perla dell'horror, a partire da "The mist" , senza dubbio il migliore dell'anno e uno dei più riusciti da quasi 20 anni a questa parte. Non a caso, dietro la cabina di regia fa pesare la sua presenza un certo Frank Darabont (anche produttore), che in passato ha saputo regalare capolavori come "Le ali della libertà" (attualmete il miglior film di sempre su IMDB.com) e il magnifico "Il miglio verde" , entrambi ispirati e basati sugli scritti del grande Stephen King. Anche in questo caso, la pellicola si basa su un racconto del Re, "La nebbia" appunto, contenuto della raccolta "Scheletri" . In una cittadina del Maine, Bridgton, la tranquillità quotidiana è pericolosamente minacciata dall'arrivo di una fitta nebbia, che costringe una comitiva di persone a rifugarsi all'interno di un supermercato. Ma cosa c'è dentro la nebbia? David Drayton (interpretato da un Thomas Jane decisamente all'altezza) cerca di mantenere la calma, la quale però scema e si rompe piano piano, dopo che i mostri e gli esseri orripilanti che si celano dietro le nubi fanno la loro comparsa e mietono impietosamente vittime. Isterie, paure, superstizioni e credenze religiose si intrecciano pericolosamente tra gli animi e le menti degli individui rinchiusi, quasi formando un ulteriore nemico oltre alle terribili creature. Gli effetti speciali sono decisamente ben fatti (Ray Brown, Casey e Corey Pritchett), con un ottimo utilizzo della computer grafica. Un film assolutamente stupefacente, sapientemente girato e in grado di tenere alto il livello di suspance (fondamentale nell'ambito del genere) fino all'ultimo secondo (il finale è veramente incredibile). Un film così si attendeva da tanto, troppo tempo. Da non perdere.

"Fear changes everything."

Titolo originale: "The mist"
Anno: 2007 (in Italia uscito nel 2008)
Nazione: U.S.A.
Genere: Horror
Regia: Frank Darabont

VOTO: 10

Trailer (italiano):

Classic Visions : "La cosa" di John Carpenter

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Non voglio certo negare che il maestro John Carpenter è senza dubbio uno dei miei registi preferiti in assoluto. Capace di sfornare autentici capolavori come "Halloween" , "Il signore del male" o "Il seme della follia" , si affermò negli anni 80' come uno dei più grandi registi horror di sempre. Nel 1982, esce nei cinema quello che, secondo una mia personale opinione ma non solo, può essere considerato come il suo masterpiece: "La cosa" . La pellicola vede come ospite un altro maestro d'eccezione, Ennio Morricone, ovviamente addetto alla colonna sonora. Tratto da un racconto di John W. Campbell, narra la tenebrosa vicenda di un gruppo di scienziati che, appostati in una base dell'Antartide per delle ricerche, si trovano a dover fare i conti con una creatura la quale forma originale è pressochè un mistero (da qui la denominazione in "La cosa" ). Autentico parassita e divoratore di esseri viventi (non solo uomini...), sente lo spasmodico bisogno di "assorbire" il prossimo, per poter prendere poi le sue sembianze, traendo in inganno gli individui che lo circondano. Un ottimo Kurt Russell nei panni del protagonista R.J. MacReady, è il candidato numero uno a dover scovare e annientare la mostruosa e orripilante creatura aliena. Straordinarie le scenografie di John J. Lloyd e soprattutto gli effetti speciali di Roy Arbogast, a dimostrazione che si possono fare miracoli anche senza i super-computer odierni. "La cosa" , oltre ad essere uno dei film più importanti in ambito Sci-Fi/Horror degli eighties, si afferma come uno dei più grandi in assoluto, capace di tenerti incollato alla sedia fino all'ultimo secondo. Un must.

"Man is the warmest place to hide."

Titolo originale: "The thing"
Nazione: U.S.A.
Anno: 1982
Genere: Sci-Fi/Horror
Regia: John Carpenter

VOTO: 10

Trailer (lingua originale):

Benvenuti su "Strange Visions"

Benvenuti nel mio nuovo blog interamente dedicato al mondo del cinema Sci-Fi, Horror e Thriller. Tra i miei generi prediletti, queste tre dimensioni, le quali spesso delle volte si intrecciano pericolosamente, rappresentano le opportunità migliori per lasciare libero sfogo alle più geniali menti e alle fantasie più sfrenate. Non a caso, i più noti registi dell'era contemporanea si sono, chi più chi meno, dedicati alla fantascienza, al terrore o alla suspance. Cercherò di raccogliere i film più significativi in tal senso, matenendo però l'attenzione su ciò che le sale cinematografiche ci propongono al giorno d'oggi. Welcome to "Strange Visions" .

Luca "El Pata" Corsi