Dall'inizio degli anni '90, si può tranquillamente affermare che il cinema horror ha subìto una sorta di involuzione, quasi una crisi. Poche idee buone ( "The Blair with project" , "28 giorni dopo" e pochi altri) spesso accompagnate da poche risorse economiche, pochi registi di talento e nemmeno lontanamente in grado di stupire come i maestri Carpenter e Cronenberg erano capaci di fare negli anni '80. Come tutti sanno, però, la speranza è l'ultima a morire, e, fortunatamente, le nostre attese lunghe più di un decennio sono state premiate. Il 2008 è riuscito a regalarci qualche perla dell'horror, a partire da "The mist" , senza dubbio il migliore dell'anno e uno dei più riusciti da quasi 20 anni a questa parte. Non a caso, dietro la cabina di regia fa pesare la sua presenza un certo Frank Darabont (anche produttore), che in passato ha saputo regalare capolavori come "Le ali della libertà" (attualmete il miglior film di sempre su IMDB.com) e il magnifico "Il miglio verde" , entrambi ispirati e basati sugli scritti del grande Stephen King. Anche in questo caso, la pellicola si basa su un racconto del Re, "La nebbia" appunto, contenuto della raccolta "Scheletri" . In una cittadina del Maine, Bridgton, la tranquillità quotidiana è pericolosamente minacciata dall'arrivo di una fitta nebbia, che costringe una comitiva di persone a rifugarsi all'interno di un supermercato. Ma cosa c'è dentro la nebbia? David Drayton (interpretato da un Thomas Jane decisamente all'altezza) cerca di mantenere la calma, la quale però scema e si rompe piano piano, dopo che i mostri e gli esseri orripilanti che si celano dietro le nubi fanno la loro comparsa e mietono impietosamente vittime. Isterie, paure, superstizioni e credenze religiose si intrecciano pericolosamente tra gli animi e le menti degli individui rinchiusi, quasi formando un ulteriore nemico oltre alle terribili creature. Gli effetti speciali sono decisamente ben fatti (Ray Brown, Casey e Corey Pritchett), con un ottimo utilizzo della computer grafica. Un film assolutamente stupefacente, sapientemente girato e in grado di tenere alto il livello di suspance (fondamentale nell'ambito del genere) fino all'ultimo secondo (il finale è veramente incredibile). Un film così si attendeva da tanto, troppo tempo. Da non perdere.
"Fear changes everything."
Titolo originale: "The mist"
Anno: 2007 (in Italia uscito nel 2008)
Nazione: U.S.A.
Genere: Horror
Regia: Frank Darabont
VOTO: 10
Trailer (italiano):
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Non sono proprio d'accordo con il tuo giudizio su questo film. Io l'ho trovato niente più che una pellicola pienamente sufficiente. Per esempio non condivido l'opinione sugli effetti speciali, che io ho trovato (specialmente per i primi che appaiono nel film, quelli dei tentacoli digitali) assai ridicoli e "finti". Insomma fatti male.
RispondiEliminaIl film di Darabont è impostato come un forte B-movie, dallo stile sporco e aggressivo, voluto dal regista, ma che come tale non può discostarsi da un risultato limitato.
Boh, io gli darei un 6 su 10.
Ciao Pata, a presto!
Eh eh, beh, d'altra parte l'arte è bella per questo, perchè è una cosa soprattutto soggettiva. Secondo me invece è un ottimo prodotto. A presto !
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